Rischi e pericoli del vento per le piattaforme aeree
L’utilizzo delle piattaforme aeree – che siano verticali, articolate, telescopiche, ecc. – richiede la massima attenzione da parte dell’operatore, che deve valutare condizioni ambientali e del terreno, oppure la presenza di ostacoli. Nel primo caso una minaccia alla sicurezza è il vento, che influisce sulla stabilità della piattaforma e ne può causare il ribaltamento. Rischio che aumenta nel caso si manipolino pannelli o materiali di grandi dimensioni come, ad esempio, nei lavori sulle facciate o coperture degli edifici.
In questo articolo vediamo quali sono i limiti di vento per le piattaforme aeree, i rischi reali in cantiere e le buone pratiche per lavorare in sicurezza.
Perché il vento è pericoloso per le PLE
Il vento agisce sulla piattaforma come una forza laterale che aumenta con l’altezza. I principali rischi sono:
- Effetto vela: il cestello e l’operatore aumentano la superficie esposta
- Oscillazioni della struttura: più evidenti nelle piattaforme telescopiche
- Perdita di stabilità: soprattutto su terreni non perfettamente livellati
- Ribaltamento nei casi più gravi
Questi rischi aumentano notevolmente nei lavori in quota su facciate, coperture o strutture aperte.
Qual è il limite di vento per le piattaforme aeree?
Le attuali norme ISO stabiliscono che la velocità massima del vento per il corretto funzionamento di una PLE è di 12,5 m/s, che corrispondono a 45 km/h. Questo valore può variare in base a:
- tipologia di piattaforma (verticale, articolata, telescopica)
- altezza di lavoro
- configurazione della macchina
Ogni macchina in ogni caso nel Manuale d’uso deve riportare la velocità massima del vento ammissibile, che l’operatore deve conoscere prima di procedere al suo utilizzo. Il superamento del limite significa lavorare in condizioni non sicure e non a norma.
Cosa fare se il vento supera il limite di utilizzo delle piattaforme?
Se la velocità del vento supera i 12,5 m/s deve abbassare la macchina e interrompere il lavoro in attesa che le condizioni rientrino nei limiti di sicurezza. È importante inoltre ricordare che le piattaforme aeree non sono concepite per sostenere striscioni pubblicitari, i quali possono causare instabilità e rischio di ribaltamento. Se sul libretto d’uso e manutenzione è riportato il valore 0 m/s significa che la macchina può lavorare esclusivamente all’interno.
Cosa deve fare l’operatore in presenza di vento?
Non basta controllare le previsioni meteo: in cantiere le condizioni possono cambiare rapidamente e l’operatore deve sapere valutare correttamente le condizioni.
Ecco cosa considerare:
- Fattori ambientali: valutare dove potrebbero esserci più raffiche di vento, per esempio effetto corridoi tra edifici, zone particolarmente esposte,
- Verificare le previsioni meteorologiche più volte
- Misurare la forza del vento con uno strumento portatile come l’anemometro.
Digitale o analogico, l’anemometro è uno strumento portatile preciso che va utilizzato per rilevare la velocità del vento all’altezza operativa della piattaforma; velocità che può aumentare fino al 50% a 20 metri di altezza dal suolo. In mancanza di un anemometro è possibile valutare la velocità del vento con la scala Beaufort; creata dall’ammiraglio inglese Francis Beaufort classifica convenzionalmente gli effetti del fenomeno in mare e a terra. Si tratta di un metodo empirico basato sull’osservazione soggettiva,
| FORZA | TERMINE DESCRITTIVO | VELOCITÀ DEL VENTO IN Km/h | EFFETTO SULL’AMBIENTE |
| 0 | Calma | < 1 | Il fumo sale verticalmente |
| 1 | Bava di vento | 01 – 05 | Movimento del vento visibile dal fumo |
| 2 | Brezza leggera | 06 – 11 | Le foglie frusciano |
| 3 | Brezza tesa | 12 – 19 | Foglie e rami più piccoli in movimento costante |
| 4 | Vento moderato | 20 – 28 | Sollevamento di polvere e carta. I rami sono agitati |
| 5 | Vento teso | 29 – 38 | Oscillano gli arbusti con foglie. Si formano piccole onde nelle acque interne |
| 6 | Vento fresco | 39 – 49 | Movimento di grossi rami. |
| 7 | Vento forte | 50 – 61 | Interi alberi agitati. Difficoltà a camminare contro vento |
| 8 | Burrasca | 62 – 74 | Ramoscelli strappati dagli alberi. Impossibile camminare contro vento |
| 9 | Burrasca forte | 75 – 88 | Leggeri danni alle strutture (camini e tegole asportati) |
| 10 | Tempesta | 89 – 102 | Sradicamento di alberi. Considerevoli danni strutturali |
| 11 | Tempesta violenta | 103 – 117 | Vasti danni strutturali |
| 12 | Uragano | oltre 118 | Danni ingenti ed estesi alle strutture |
Normativa e responsabilità
La normativa sulla sicurezza impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi, compresi quelli legati alle condizioni meteo. L’uso scorretto della piattaforma aerea in condizioni meteo avverse può comportare sanzioni e responsabilità dirette. In particolare il datore di lavoro è responsabile di
- Valutare i rischi come da DVR (Documento Valutazione dei Rischi)
- Verificare il corretto utilizzo dei macchinari
- Formare gli operatori
Scegliere la piattaforma giusta riduce i rischi
Non tutte le piattaforme reagiscono allo stesso modo al vento. Per la scelta è necessario verificare le caratteristiche di ogni macchina in quanto variano a seconda del produttore.
Molto spesso le macchine non adatte all’utilizzo con il vento hanno una targhetta che lo evidenzia con scritto “Vento 0 m/s”, questo è sicuramente il primo filtro che possiamo utilizzare in fase decisionale.
Individuate le macchine che possono essere utilizzate con il vento si andranno poi a valutare la tipologia del cantiere e le effettive condizioni meteorologiche per prendere la decisione finale.